Come biologa nutrizionista, ho visto diversi casi nel mio studio. E posso dirti che non sei sol*: dietro questo problema si nasconde una verità che molti ignorano.
Quando la pelle perde luminosità nonostante la skincare
La qualità della pelle non dipende solo da ciò che applichi sulla sua superficie. Parliamo di un insieme di caratteristiche (texture uniforme, tono omogeneo, elasticità) che derivano da fattori ben più profondi di quanto una crema possa raggiungere.
Il film idrolipidico, la produzione di collagene, l’idratazione negli strati più interni del derma: questi elementi determinano l’aspetto della tua pelle. E quando uno di questi pilastri vacilla, puoi utilizzare i prodotti più esclusivi del mercato senza vedere cambiamenti significativi.
La pelle cambia nel tempo, anche se non vedi rughe evidenti. L’accumulo di radicali liberi, la graduale riduzione di collagene ed elastina, il rallentamento del turnover cellulare: sono processi che avvengono sotto la superficie, invisibili all’occhio ma percepibili al tatto e allo specchio. La pelle perde quella compattezza, quella freschezza che aveva, apparendo più stanca.
Pelle secca vs pelle disidratata: facciamo chiarezza
Molte persone confondono questi due stati, ma disidratazione e secchezza non sono la stessa cosa.
La pelle disidratata manca di acqua nello strato superficiale. È una condizione transitoria che può colpire qualsiasi tipo di pelle, anche quella grassa. Ti accorgi perché la senti tirare, noti piccole rughe che sembrano accentuarsi, hai quella sensazione di disagio soprattutto dopo la detersione.
La secchezza, invece, è una condizione cronica legata a una bassa produzione di sebo. La pelle secca desquama, può prudere, ha bisogno di lipidi oltre che di acqua.
La pelle spenta è un’altra storia ancora. Può essere disidratata, certo, ma il problema va oltre: è l’accumulo di cellule morte in superficie, la mancanza di ossigenazione dei tessuti, lo stress ossidativo che toglie vitalità al colorito. Anche quando la idridi correttamente, continua ad apparire grigia, opaca, senza riflessi.
I nemici della tua pelle
Gli agenti esterni influiscono in modo determinante nel peggiorare la qualità cutanea, spesso in modo subdolo.
L’inquinamento, l’ozono, il freddo alterano la barriera cutanea e accelerano l’evaporazione dell’acqua dalla pelle. Ma c’è un nemico ancora più insidioso, perché lo incontri ogni giorno: l’aria condizionata.
Lavorare in uffici climatizzati, passare ore in ambienti con aria ricircolata riduce drasticamente l’umidità ambientale. La tua pelle, esposta a questo stress continuo, si disidrata progressivamente. Il pH si altera, la texture diventa ruvida, la luminosità scompare. E la sera, quando torni a casa, ti ritrovi con una pelle che sembra aver perso dieci anni di freschezza in poche ore.
Anche l’esposizione al sole, se non gestita correttamente, compromette l’equilibrio cutaneo. I raggi UV generano radicali liberi che degradano il collagene, accelerando l’invecchiamento. Non parlo solo di rughe: parlo di quella perdita di tono, di compattezza, che noti anche senza guardare le linee d’espressione.
E poi c’è l’alimentazione. Una dieta povera di vitamine A, C, E e omega-3 si riflette immediatamente sulla pelle. La carenza di questi nutrienti riduce la vitalità cellulare, rallenta i processi di riparazione, toglie elasticità. Puoi spalmarti tutte le creme del mondo, ma se il tuo corpo non ha i mattoni per costruire una pelle sana, i risultati saranno sempre limitati.
Supportare la pelle dall’interno: oltre la superficie
Qui arriviamo al punto centrale. Nutrire la pelle dall’interno significa fornirle ciò di cui ha bisogno per rigenerarsi autonomamente.
Pelle e nutrizione sono indissolubilmente collegate. Gli studi lo dimostrano chiaramente: una dieta ricca di frutta, verdura, grassi sani migliora texture, elasticità e luminosità. Al contrario, carenze nutrizionali accelerano l’opacità e la disidratazione.
Ma non si tratta solo di mangiare bene. L’idratazione dall’interno (bere acqua a sufficienza), la circolazione sanguigna che porta ossigeno e nutrienti ai tessuti, l’attività fisica che stimola il ricambio cellulare: tutti questi fattori contribuiscono alla salute cutanea in modo che nessun cosmetico può replicare.
Anche se hai vent’anni, la tua pelle può aver bisogno di supporto. Ambienti stressanti, alimentazione non ottimale, ritmi frenetici: questi elementi non risparmiano la pelle giovane. Prevenire è sempre meglio che correre ai ripari quando i danni sono già visibili.
Perché i trattamenti cosmetici da soli a volte non bastano
I cosmetici agiscono sull’epidermide, lo strato più superficiale della pelle. Possono idratare, proteggere, dare un aspetto migliore nell’immediato. Ma non compensano carenze interne, non rigenerano il collagene che si sta perdendo, non forniscono ai fibroblasti gli elementi per produrre elastina.
Quando la produzione endogena di sostanze come acido ialuronico e collagene diminuisce – e questo inizia già dopo i 25 anni – applicare questi ingredienti sulla pelle ha un effetto limitato. Servono dall’interno, dove possono essere utilizzati dalle cellule per i processi di sintesi e riparazione.
Per potenziare l’efficacia dei trattamenti anti-age serve un approccio integrato. Un supporto che combini cosmetici e integrazione per la pelle permette di lavorare su entrambi i fronti: idratazione superficiale e nutrizione profonda. È come annaffiare una pianta e contemporaneamente nutrirne le radici.
Proprio per questo, ho deciso di creare Seta. Per avere un supporto integrativo che possa redere la tua pelle liscia come il tessuto.
Elasticità e luminosità: cosa serve davvero alla pelle
La pelle ha bisogno di elementi specifici per mantenere tono e luminosità. Il collagene garantisce struttura e compattezza. L’acido ialuronico trattiene l’acqua nei tessuti. Gli antiossidanti – come resveratrolo e vitamina E – contrastano i radicali liberi che accelerano l’invecchiamento.
Il problema? Il corpo produce sempre meno di queste sostanze con l’avanzare dell’età. E fattori esterni come stress, inquinamento e alimentazione inadeguata amplificano questa perdita.
Fornire alla pelle questi elementi attraverso un supporto mirato può fare la differenza tra continuare a vedere opacità nonostante i cosmetici e iniziare finalmente a notare miglioramenti concreti. Seta, per esempio, è stato pensato proprio per questo: fornire collagene idrolizzato, acido ialuronico e antiossidanti in una formulazione concentrata che lavora dove i cosmetici non arrivano.
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È particolarmente utile se lavori in ambienti chiusi e climatizzati, se ti esponi al sole regolarmente, se sai che la tua alimentazione non è sempre ottimale. Situazioni comuni che mettono la pelle sotto stress continuo.
Risultati visibili: quanto tempo serve
La pelle ha i suoi tempi fisiologici. Il turnover cellulare richiede circa 28 giorni, ma per vedere cambiamenti strutturali (miglioramento dell’elasticità, aumento della luminosità, riduzione della disidratazione) servono dalle 4 alle 8 settimane di supporto costante.
Non aspettarti miracoli da un giorno all’altro. La pelle non funziona così. Ma con continuità, la situazione migliora: la texture diventa più uniforme, il colorito recupera freschezza, la sensazione di tensione diminuisce.
La pelle può recuperare equilibrio e comfort nel tempo, a qualsiasi età. Ho visto persone di quarant’anni ritrovare una luminosità che pensavano perduta per sempre. E giovani donne riuscire finalmente a gestire una disidratazione cronica che nessuna crema riusciva a risolvere.
La differenza sta nell’approccio: smettere di pensare alla pelle come a una superficie da trattare e iniziare a considerarla un organo da nutrire. Dall’esterno con i cosmetici giusti, dall’interno con alimentazione adeguata e, quando serve, un supporto mirato che fornisca ciò che il corpo non produce più a sufficienza.
La tua pelle ti sta già parlando. Sta cercando di dirti che ha bisogno di più di quello che le stai dando in superficie. Ascoltala.
Risultati visibili: quanto tempo serve
La pelle ha i suoi tempi fisiologici. Il turnover cellulare richiede circa 28 giorni, ma per vedere cambiamenti strutturali (miglioramento dell’elasticità, aumento della luminosità, riduzione della disidratazione) servono dalle 4 alle 8 settimane di supporto costante.
Non aspettarti miracoli da un giorno all’altro. La pelle non funziona così. Ma con continuità, la situazione migliora: la texture diventa più uniforme, il colorito recupera freschezza, la sensazione di tensione diminuisce.
La pelle può recuperare equilibrio e comfort nel tempo, a qualsiasi età. Ho visto persone di quarant’anni ritrovare una luminosità che pensavano perduta per sempre. E giovani donne riuscire finalmente a gestire una disidratazione cronica che nessuna crema riusciva a risolvere.
La differenza sta nell’approccio: smettere di pensare alla pelle come a una superficie da trattare e iniziare a considerarla un organo da nutrire. Dall’esterno con i cosmetici giusti, dall’interno con alimentazione adeguata e, quando serve, un supporto mirato che fornisca ciò che il corpo non produce più a sufficienza.
La tua pelle ti sta già parlando. Sta cercando di dirti che ha bisogno di più di quello che le stai dando in superficie. Ascoltala.



